Le detrazioni e i contributi per l'acquisto di montascale e servoscala

Se acquistare un montascale a poltroncina per un vostro parente anziano o un servoscala a pedana per salire e scendere le scale con la vostra carrozzina è ciò che vi serve, ma vi scoraggia l'idea di affrontare questa spesa, sappiate che ad oggi le possibilità di risparmiare sono tante.

In fondo, si tratta di un vero è proprio investimento per la vostra salute e il vostro benessere. Un investimento che potrete affrontare con più serenità grazie alle detrazioni fiscali rese possibili da una legislazione in materia molto dettagliata e precisa, proprio per la sua importanza.

Le detrazioni fiscali e i contributi previsti dallo Stato per poter intervenire sugli immobili al fine di eliminare barriere architettoniche o permetterne il superamento anche tramite l'acquisto di montascale fissi, che siano a poltrona o a pedana, ma anche piattaforme elevatrici e ascensori, sono resi possibili dalla legge 13/1989 e dal DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (testo unico delle imposte sui redditi).

La legge 13/89 si occupa di “Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” e dispone che gli immobili nascano già privi di barriere e ostacoli, favorendo quindi le ristrutturazioni complete degli stessi ove questo non sia vero. La stessa legge, però, prevede anche dei contributi accessibili nel caso in cui vi siano delle opere da effettuare su un immobile già esistente, contributi sfruttabili anche per l'acquisto e l'installazione di un montascale fisso, quindi ad esempio un montascale a poltroncina.

 

È possibile cumulare i contributi offerti dalla legge 13/89 alle due detrazioni fiscali previste dal Decreto che abbiamo citato, di cui la prima consiste in una detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile, e la seconda in una pari addirittura al 50% accordata ai lavori di ristrutturazione edilizia.

Occorrerà senz'altro un po' di pazienza per destreggiarsi tra le varie normative e la burocrazia dei diversi passaggi da seguire, ma i vantaggi a disposizione sono davvero tanti e se ben sfruttati consentono un notevole risparmio sulla spesa totale necessaria all'acquisto del vostro montascale.

 

Archimede Montascale è qui anche per darvi una panoramica su contributi e detrazioni, perché siate giustamente e debitamente informati delle opzioni che avete a disposizione, così da poter scegliere senza stress l'ausilio e la soluzione più adatta tra la nostra vasta offerta.

 

Detrazione del 19% per spese sanitarie e mezzi di ausilio.

Lo Stato prevede una detrazione del 19% per determinate spese sanitarie e per l'acquisto di mezzi di ausilio. In particolare, tra le spese che sono ammesse in modo integrale alla detrazione del 19% ci sono quelle sostenute per adattare gli ascensori e renderli idonei alle dimensioni delle sedie a rotelle e le spese per acquistare mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento del disabile.

Come fare richiesta

Per fare richiesta di tali agevolazioni, il soggetto disabile deve essere riconosciuto tale dalla Commissione medica istituita ai sensi dell'art. 4 della legge 104/92, per la quale sono da ritenersi "disabili" quei soggetti che “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Gli "invalidi" civili, di lavoro, di guerra, ecc. usufruiscono anch'essi delle stesse agevolazioni se riconosciuti tali da altre Commissioni mediche pubbliche appositamente incaricate del riconoscimento dell'invalidità. Il familiare che abbia fiscalmente a carico il disabile usufruisce anche lui della detrazione del 19% sull'intero importo per le spese di cui sopra.

Infine, è necessario conservare tutte le certificazioni e i documenti fiscali (fatture, ricevute, quietanze) per le prestazioni ricevute o le spese sostenute.

 

Detrazione del 50% per le spese di eliminazione delle barriere architettoniche ("Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici" art. 16-bis del DPR n. 917/1986).

Tra i lavori di ristrutturazione edilizia per i quali è concessa la detrazione Irpef del 50% rientrano quelli per l'eliminare delle barriere architettoniche e, quindi, ne godono anche le spese per acquisto e installazione di montascale fissi, a poltroncina, a pedana, piattaforme elevatrici o miniascensori e ascensori. Sarà possibile fare richiesta di accesso a questa particolare detrazione ancora fino al 31 dicembre 2015, data dalla quale la soglia tornerà alla quota ordinaria del 36%.

Na hanno diritto tutte le persone fisiche che ristrutturano l'immobile posseduto (a qualsiasi titolo) entro la stessa data o che acquistano entro il 30 giugno 2016 un immobile già ristrutturato per l'abbattimento di barriere architettoniche, purché le relative opere siano terminate sempre alla data del 31 dicembre 2015.

Al contrario di quanto avviene per la detrazione del 19%, per quella del 50% non è necessario essere riconosciuto soggetto disabile o invalido.

Sottolineiamo che le due detrazioni sono cumulabili fra loro ma non è possibile fruirne contemporaneamente, tuttavia è possibile applicare la detrazione del 19% sull'eventuale ammontare di spesa eccedente la quota già agevolata del 50%. La detrazione si applica su un tetto massimo di spesa pari a 96.000 € per singola unità immobiliare (a partire dal 31 dicembre 2015 la soglia tornerà a 48.000 €). Sulle spese per le opere di ristrutturazione si applica un'aliquota Iva agevolata del 10%.

Come fare per accedere alla detrazione del 50%

Le modalità per usufruire della detrazione del 50% sono descritte dalla legge 449/97, per cui tutti i pagamenti per le spese edilizie sostenute devono avvenire tramite apposito bollettino per bonifico bancario o postale, in cui indicare come causale del versamento "lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'art. 16-bis del D.P.R. 917/1986", unitamente al codice fiscale di chi paga e al codice fiscale o alla partita Iva del beneficiario. Sui bonifici è applicata una ritenuta fiscale dell'8%.

Anche in questo caso è necessario conservare tutte le certificazioni e i documenti fiscali (fatture, ricevute, quietanze) per le prestazioni ricevute o le spese sostenute per poter eliminare le barriere architettoniche dall'immobile.

CUMULABILITÀ DELLA DETRAZIONE DEL 50% PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE CON LA DETRAZIONE DEL 19%
La detrazione del 19% nel caso se ne abbia diritto, può essere applicata sulla eventuale parte in più rispetto alla quota di spesa già assoggettata alla detrazionedel 50%.*  
Suggeriamo comunque, al fine di verificare l’applicabilità delle indicazioni sopra riportate alle specifiche condizioni di ogni singolo contribuente, di rivolgersi ad un consulente fiscale. 

I contributi previsti dalla legge 13/89

Come abbiamo già accennato, la legge 13/89 concede dei contributi per opere su immobili atte al superamento e all'abbattimento di barriere architettoniche, e questi contributi, sfruttabili anche per l'acquisto e l'installazione di un montascale fisso come ad esempio un montascale a poltroncina, sono cumulabili con altri concessi a qualsiasi titolo, quindi anche con le detrazioni del 19% e del 50%.

Chi richiede il contributo per installare un montascale non necessita di una concessione edilizia né di una dichiarazione di inizio lavori. Non è neppure necessario il riconoscimento formale di invalidità, ma sarà sufficiente un certificato in carta semplice del medico che indichi il tipo di disabilità e le difficoltà motorie per le quali l'ausilio saliscale si rende ncessario.

Chi può richiedere il contributo

Secondo la legge 13/89, possono richiedere il contributo statale per l'eliminazione delle barriere architettoniche tutti “i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari”.

La richiesta può essere depositata non solo direttamente dal soggetto destinatario del montascale, ovvero persona disabile o invalida o con difficoltà motorie, ma anche da chi ne ha la tutela o la potestà. Anche terze parti, quali i condomini o il proprietario dell'immobile in cui risiede, quando abbiano a carico anche loro le spese per l'installazione del servoscala, devono sottoscrivere la richiesta di contributo per adesione e consenso per poterne beneficiare.

Come fare richiesta

Va presentata domanda di contributo direttamente presso il Comune in cui si trova l'immobile in cui verrà installato il montascale. L'immobile deve risultare quello in cui il richiedente ha "stabile e abituale dimora".

È possibile depositare la domanda in qualsiasi periodo dell'anno, ma per quello in corso si prendono in considerazione le domande pervenute entro il primo marzo. Tutte le altre scalano al successivo, con precedenza sulle nuove.

I contributi vengono erogati ogni anno secondo una graduatoria che favorisce, nell'ordine, due soli requisiti: riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100% e ordine cronologico di presentazione delle domande pervenute.

I documenti necessari:

·  domanda di contributo debitamente compilata e firmata

·  marca da bollo da 14,62 €

·  certificato medico in carta semplice che indichi la menomazione o la limitazione funzionale permanente

·  preventivo delle opere da realizzare sull’immobile

·  autocertificazione attestante l’ubicazione dell’immobile, le difficoltà nell'accedervi o la presenza di altre barriere architettoniche, le opere da realizzare per abbatterle e la dichiarazione che le stesse non siano già in corso di realizzazione al momento della domanda e che non si sia già beneficiato di altri contributi.

·  solo per gli invalidi al 100%, allegare anche la fotocopia autenticata del certificato di invalidità

 

È bene precisare, infine, che l'accesso ai contributi non è garantito, perché i fondi disponibili non tutti gli anni sono sufficienti a soddisfare le richieste. Inoltre, non sono i comuni a stabilire l'erogazione dei fondi ma ogni singola Regione, che di anno in anno riceve comunicazione direttamente dal Ministero dei Lavori relativamente a quanti contributi potrà distribuire sul proprio territorio.

A quanto ammonta il contributo:

“il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a euro 2.582,28; è aumentato del venticinque per cento della spesa effettivamente sostenuta per costi da euro 2.582,28 a euro 12.911,42 e altresì di un ulteriore cinque per cento per costi da euro 12.911,42 a euro 51.645,69”.

DOMANDA PER LA CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Regolamento Regione Toscana Domanda ABA


Di seguito, alcuni esempi per facilitarvi una previsione di spesa e del risparmio possibile grazie al contributo statale per l'abbattimento delle barriere architettoniche:

Spesa

2.582,28

Spesa


5.164,57

Spesa


7.746,85

Spesa


10.329,13

Spesa


15.493,70

Spesa

Contributo

2.582,28

Contributo


3.227,86

Contributo


3.873,42

Contributo


4.518,99

Contributo


5.293,68

Contributo


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