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Nel nostro vivere quotidiano, molto spesso ci troviamo a combattere con barriere architettoniche più o meno pesanti che, già nei confronti di persone senza problemi di deambulazione, possono portare a complicazioni a volte subito risolvibili (per esempio, un gradino troppo alto per un passeggino), altre volte invece di più difficile superamento, per ostacoli particolari come una pendenza eccessiva, una porta stretta, uno spazio ridotto.

La propria casa dovrebbe essere sinonimo di protezione ed accessibilità, oltre che di cura e sicurezza ma, pur se sembrano considerazioni ovvie, purtroppo, per alcune particolari categorie di cittadini, a volte capita che proprio nelle loro case vi siano barriere che ostacolano la mobilità domestica, riducendo le persone con problemi di handicap a vivere male la situazione in casa o, ancor peggio, a non voler più uscire dalla propria abitazione per evitare di scontrarsi con ostacoli che diventano insormontabili, come l’accesso ad un piano superiore o inferiore per mancanza di un ascensore o, se anche in presenza di quest’ultimo, un vano di accesso troppo stretto per una carrozzella o un deambulatore.

Sempre più persone quindi, per problemi di deambulazione dovuti purtroppo a gravi handicap riconoscibili anche dalla Legge, hanno necessità di installare, nella propria abitazione o all’interno del condominio dove vivono, un montascale, uno dei più diffusi strumenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Proviamo allora a vedere in sintesi, come è possibile gestire, in presenza di un disabile in un’abitazione, sia esse privata, o condominio, o in locazione, l’abbattimento degli ostacoli alla libertà di movimento, proprio grazie all’installazione di dispositivi ed ausili come i montascale, appunto, e in virtù delle leggi che ne regolarizzano spese e detrazioninsi, come la Legge 104 del 01/02/1992.

La normativa tributaria mostra particolare attenzione per le persone con disabilità e per i loro familiari, riservando numerose agevolazioni fiscali. Le indicazioni che seguiranno illustrano un quadro attuale delle varie situazioni in cui sono riconosciuti benefici fiscali in favore dei contribuenti portatori di disabilità, indicando con chiarezza le persone che ne hanno diritto. In particolare, sono spiegate le regole e le modalità da seguire per richiedere le agevolazioni di seguito indicate.

La Legge 104 raggruppa una serie di norme che regolarizzano tutta la materia di assistenza, diritti, permessi e integrazione sociale per le persone con handicap o invalidità, oltre che per i familiari che se ne prendono cura. Come tutte le leggi, è soggetta a frequenti variazioni e, pertanto, si consiglia di controllare periodicamente gli aggiornamenti disponibili, presso un patronato o online.

E’ sicuramente importante riconoscere subito i soggetti che ne hanno diritto e che, pertanto, possono usufruirne: tutte le persone che presentano una minoranza psichica sensoriale e minorazione fisica certificata superiore al 33,33%. In altre parole, possono essere beneficiari della “104”, così confidenzialmente chiamata, tutti coloro che hanno una capacità lavorativa diminuita di un terzo rispetto a un tempo, che hanno difficoltà motorie, di apprendimento o relazione. Per queste persone, o, comunque, per i familiari che li assistono, sono previste agevolazioni e benefici, in diversi gradi rispetto al livello di invalidità.

Ovviamente, per poter usufruire delle condizioni fornite dalla legge 104, prima di tutto è necessario che l'invalidità venga accertata. Il primo passo sarà un certificato del proprio medico curante da inviare all’INPS, tramite il sito o un patronato sindacale. Successivamente verrà stabilito un appuntamento nella sede idonea più vicina alla residenza della persona interessata, durante il quale una commissione di medici dell'ATS, di concerto con medico INPS, valuterà le condizioni e lo stato di salute (prevista, in caso di impossibilità a muoversi, un’eventuale visita collegiale a domicilio della commissione medica).


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Le patologie che consentono di avere agevolazioni fiscali sono davvero molteplici, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico: tra le altre, malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla, problemi dell’apparato osteoarticolare, l’artrite, il disturbo bipolare, ecc.

Con l’ottenimento dei diritti che si acquisiscono con la 104, è utile sapere a cosa dà diritto questo riconoscimento e, in pratica, cosa spetta a invalidi, disabili, portatori di handicap e ai familiari, vale a dire 1) Pensione anticipata; 2) Assegno di invalidità; 3) Pensione di invalidità; 4) Pensione di inabilità; Permessi giornalieri (riservati ai familiari che se ne prendono cura).

Altro elemento fondamentale è che, con la Legge di Bilancio 2017, è stato prorogato ufficialmente fino al 31 dicembre 2017, il bonus ristrutturazioni e le detrazioni Irpef del 50%: importante è sapere che rientrano nelle ristrutturazioni coperte da questa agevolazione anche tutti i lavori che riguardano l’eliminazione di barriere architettoniche e la creazione di bagni attrezzati, montascale, montacarichi, servoscale, ascensori e tutti i possibili strumenti idonei alla mobilità di portatori di handicap.

Nel caso di installazione di un montascale in un edificio privato o condominiale, la legge prevede la detrazione dall'imposta lorda del 19% sull'intera spesa sostenuta e del 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 96.000 €.  Le detrazioni del 50% possono essere usufruite da qualsiasi persona decida di fare dei lavori, mentre quelle del 19% solo dai cittadini disabili. Per ottenerle, sarà necessario tenere e poter esibire, a richiesta, tutte le relative fatture,  e il rimborso avverrà tramite il Mod. 730 , esattamente come per le altre spese mediche.

Per quanto riguarda i contributi è, ovviamente, indispensabile effettuare una richiesta per poter essere inseriti in una graduatoria e, a fronte della posizione, le erogazioni verranno fatte in base al grado di invalidità (importante quindi il riconoscimento della legge 104 per aver diritto al montascale per disabili) e all’ordine cronologico della domanda di contributo. E’ utile peraltro ricordare che, per ottenere le agevolazioni, i lavori devono avere data di inizio posteriore alla domanda di contributo e sarà compito del Comune di residenza accertare che le istanze non si riferiscano a interventi già esistenti o in fase di esecuzione.

Non solo: sempre a seguito del riconoscimento dei diritti derivanti dalla L.104 a favore dei disabili, è importante sapere che la realizzazione di lavori impiantistico strutturali domestici finalizzati all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche, beneficiano anche dell’applicazione dell’aliquota Iva del 4% (che riguarda non solo i lavori effettuati sull’immobile ma anche i mezzi destinati alla mobilità e tutte le eventuali strumentazioni tecniche necessarie all’autosufficienza del soggetto anziano o portatore di handicap, come appunto i montascale). L’agevolazione dell’Iva al 4% è consentita solo se l’acquirente è il disabile stesso o al massimo un suo familiare, riconosciuto proprio grazie alla regolarità della legge a riferimento.

Chi ha diritto a presentare domande di contributo e quindi, chi può usufruire delle agevolazioni economiche previste dalla L.104? Le persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio ed i non vedenti; i familiari che abbiano a carico persone con disabilità permanente; i condomini dove risiede il beneficiario; i centri o istituti residenziali i destinati all'assistenza di persone con disabilità. Il diritto di precedenza nell’assegnazione dei contributi è riservato alle persone disabili in possesso di una certificazione attestante una invalidità totale, con difficoltà di deambulazione.

Le domande sono ovviamente ammesse solo per interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche, e il contributo può essere erogato sia per un singolo intervento che per uno seriale (ad esempio l’allargamento di un portone troppo stretto e la successiva installazione di un montascale che permetta al soggetto non deambulante di salire le scale). In caso di immobile storico, soggetto a vincoli artistici o ambientali, l’intervento andrà richiesto alle autorità competenti.

La domanda deve essere effettuata entro il primo marzo di ogni anno, in carta da bollo, al Sindaco del Comune dove risiede l’avente diritto, e dove c’è l’immobile su cui intervenire, per opere volte a rimuovere gli ostacoli alla mobilità dello stesso compilatore e presentatore della domanda (eventualmente sostituito nel presentare istanza da chi ne esercita la tutela o la potestà).

L'entità del contributo viene determinata sulla base delle spese effettivamente sostenute e che devono essere comprovate. Nel caso in cui le spese sostenute dal richiedente fossero inferiori al preventivo presentato, il contributo effettivo sarà calcolato sull’importo realmente pagato.

I massimali di contributi erogabili sono i seguenti

- sino a 2.582,28 € : a copertura della spesa.
- da 2.582,28 € a 12.911,42 €: contributo aumentato del 25% sulla spesa sostenuta che eccede i 12.911,42 €
- da 12.911,42 € a 51.645,69 €: contributo aumentato di un ulteriore 5% sulla cifra che eccede i 12.911,42 €

L'erogazione del contributo avverrà dopo la fine dei lavori, sulla base delle fatture regolarmente presentate. Le domande non soddisfatte nell'anno per mancanza di fondi restano comunque valide per gli anni successivi, senza la necessità di una nuova verifica, mentre perdono di legittimità se vengono meno i requisiti del diritto al contributo (per esempio, trasferimento in altra abitazione).

Riassumendo quanto detto finora, abbiamo mostrato una panoramica per evidenziare le diverse agevolazioni rivolte a chi ha la necessità di adattare l’abitazione alle proprie esigenze di autonomia e mobilità, detrazioni al 50 e al 19%, contributi e IVA al 4%, riconosciute dalle varie leggi che ne regolarizzano l’erogazione, prima fra tutte la 104, senza la quale la persona non è identificabile dallo Stato come “avente diritto”: ben si comprende, dunque, l’importanza di verificare se la propria situazione rientra nella condizioni previste dalle varie agevolazioni e se eventualmente queste sono cumulabili.

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