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Agevolazioni montascale per disabili: cosa prescrive la legge vigente in Italia?

Le agevolazioni fiscali sui montascale per disabili sono regolate in Italia dalla legge n.13/89 sull'abbattimento delle barriere architettoniche.

Secondo quanto previsto da questa norma, i disabili e le persone che sono affette da menomazioni fisiche, che non permettono loro di muoversi se non tramite l'ausilio di accompagnatori o di strutture mobili create per lo scopo, possono ottenere un rimborso pubblico che copre fino a circa il 50% delle spese sostenute per l'installazione di un montascale o di altre strutture analoghe.

Questa percentuale può essere detratta dall'imposta sul reddito delle persone fisiche, insieme all'IVA, sia per l'acquisto sia per l'installazione di un montascale.

 

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali del 50%?

Possono usufruire di questa detrazione fiscale del 50% tutte le persone che sono assoggettate all'imposta del reddito sulle persone fisiche, come ad esempio il proprietario dell'immobile in cui verrà fatto (o è stato fatto) l'intervento, il titolare di un diritto reale di godimento quale l'usufrutto o l'uso dell'abitazione o della superficie, l'inquilino che occupa l'immobile a titolo di locazione o di comodato come anche il famigliare o il convivente del possessore o detentore dell'immobile.

Se invece è stato stipulato solo un contratto preliminare di vendita, l'acquirente dell'immobile ha diritto alla detrazione soltanto nel caso in cui sia stato immesso nel possesso ed esegua i lavori a proprio carico.

In questa circostanza però, a differenza della prima, occorre registrare il compromesso presso l'Ufficio competente e compilare anche un apposito formulario per segnalare l'inizio dei lavori.


Passaggio di proprietà, cessazione della locazione del comodato o decesso del proprietario dell'immobile: cosa succede in questi casi?

Se l'immobile viene venduto prima che sia trascorso l'intero periodo di godimento della detrazione, il diritto delle dieci quote non utilizzate, salvo accordi diversi stipulati tra le parti, viene trasferito in modo automatico alla persona fisica che va ad occupare l'unità abitativa.

Se invece il contribuente che si è occupato di installare il montascale dona l'immobile ad un altro soggetto, il diritto all'agevolazione fiscale viene trasmesso a quest'ultimo.

In caso di morte del proprietario, il diritto a godere delle quote residue si trasmette ai figli oppure ad altri eredi. Attenzione: gli eredi possono usufruire delle agevolazioni sui montascale per disabili soltanto se mantengono la gestione e la proprietà diretta dell'immobile.

Se si ha una cessazione dello stato di locazione o di comodato, l'inquilino o il comodatario che ha fatto eseguire l'intervento continuerà ad usufruire della detrazione del 50% fino a quando non sarà concluso il periodo di godimento.

 

Cosa fare per beneficiare delle detrazioni fiscali del 50%?

Per beneficiare delle agevolazioni sui montascale per disabili, è necessario che le spese siano pagate attraverso un bonifico bancario oppure un bollettino postale in cui andrà indicata la causale, il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento.

Se l'installazione del montascale avviene all'interno di un condominio, oltre al codice fiscale del condominio, dovrà essere indicato anche quello dall'amministratore che lo gestisce.

Inoltre i contribuenti devono conservare tutte le fatture o le ricevute fiscali concernenti le spese della realizzazione dei lavori eseguiti per eliminare le barriere architettoniche nonché le ricevute dell'avvenuto bonifico.

La documentazione, che dev'essere intestata alle persone che usufruiscono della detrazione, dev'essere esibita presso gli uffici finanziari competenti.

 

Agevolazioni montascale per disabili: possono ottenerle anche i privati?

Sì, anche i privati possono ottenere le agevolazioni fiscali sui montascale per disabile, anche se in una percentuale minore (19%). Questi interventi, disciplinati dalla legge n.13/1989, prevedono di favorire il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

A differenza di altri interventi mirati a modificare la struttura dell'immobile, come la costruzione di rampe o l'installazione di appositi ascensori per disabili, l'installazione di un montascale per persone diversamente abili non richiede l'inoltro di una domanda per la concessione edilizia oppure la dichiarazione di inizio lavori per poter essere montato.

 

Chi può usufruire del contributo per i privati del 19%?

Possono usufruire delle detrazioni fiscali del 19% tutte le persone che sono portatrici di handicap oppure di limitazioni o di menomazioni fisiche permanenti che compromettono in parte, quando non in modo definitivo, la mobilità.

Ciò significa che non è necessario essere riconosciuti come invalidi, ma bisogna presentare una patologia tale da rendere impossibile, quando non addirittura difficoltoso o pericoloso, affrontare percorsi da fare a piedi o che includono una rampa di scale oppure altri ostacoli.

Per poter essere riconosciuti come tali è necessario esibire un certificato medico, in carta semplice, che può essere rilasciato da qualsiasi dottore che opera sul suolo italiano.

I portatori di handicap invalidi al 100%, che hanno quindi la necessità di spostarsi su una carrozzina oppure di essere assistiti 24 ore su 24 da un accompagnatore oppure da una badante, hanno diritto alla precedenza nella graduatoria.


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Agevolazioni fiscali sui montascale per disabili: come dev'essere presentata la domanda di contributo?

La domanda di contributo, che può essere richiesta in copia a qualsiasi produttore di montascale per disabili operante in Italia, dev'essere presentata presso gli uffici competenti del Comune in cui si trova l'immobile e dove il richiedente ha stabilito il suo domicilio.

Il Comune non interviene direttamente sull'erogazione del fondo, poiché quest'ultimo viene distribuito annualmente dal Ministero dei Lavori pubblici dapprima alle regioni, poi solo successivamente ai Comuni in base al numero delle domande ricevute.

La richiesta dev'essere presentata dalla persona che ha difficoltà di deambulazione o da chi ne esercita la tutela o la potestà se sotto curatore oppure tutore.

Se il costo dell'intervento ricade sulle spalle di un famigliare o di un parente, quest'ultimo per ottenere il contributo dovrà sottoscrivere un'adesione o un consenso da allegare alla domanda stessa.

La domanda per l'ottenimento di agevolazioni montascale per disabili può essere inoltrata agli organi competenti in qualsiasi momento dell'anno.

 

Documentazione per l'ottenimento di agevolazioni per montascale disabili: cosa deve includere?

Oltre alla domanda, che dev'essere presentata con una marca da bollo da 14,62 euro, la documentazione per l'ottenimento del contributo deve comprendere un certificato medico su carta semplice che attesta la menomazione o la disabilità, una descrizione sommaria delle opere da realizzare e un'autocertificazione del richiedente con ubicazione dell'immobile, difficoltà di accesso, opere che si intendono eseguire e la conferma che tali opere non siano già esistenti o in fase di costruzione.

Le persone che sono state giudicate invalide al 100% devono anche allegare una fotocopia autenticata del certificato di invalidità.

 

Quali sono i criteri che devono essere soddisfatti per ottenere il contributo?

Per poter avere accesso al fondo non solo bisogna essere in possesso di un certificato medico che attesti l'invalidità, ma anche soddisfare alcuni criteri che in Italia sono stabiliti dalla legge 13/89.

In particolare, per evitare casi di frode, il contributo viene erogato soltanto alle persone che presentino una o più menomazioni funzionali o permanenti che compromettono in modo significativo la mobilità.

Per quanto concerne invece la graduatoria di erogazione, come stabilito dalla stessa normativa, vengono tenuti in considerazione due fattori: il diritto di precedenza e l'ordine cronologico.

Il diritto di precedenza viene applicato in genere alle persone che sono invalide al 100% e che per muoversi devono fare uso di un mezzo mobile, come una sedia a rotelle, ed essere supportate nelle attività quotidiane da un accompagnatore o da un badante.

Per quanto riguarda l'ordine cronologico, con ciò si intende che vengono evase prima le domande che sono state inoltrate in precedenza da altri richiedenti.

Pertanto non vengono tenuti in considerazione l'età (esempio: se un anziano invia la domanda dopo un giovane, non gli verrà data la precedenza in quanto anziano), il reddito, il tipo di opera e la spesa affrontata.

Le domande che, per mancanza di fondi, non possono essere soddisfatte durante l'anno corrente, vengono ritenute automaticamente valide per l'anno successivo.

In parole povere, se nel corso del 2017 viene presentata una richiesta di contributo, ma quest'ultima non può essere più soddisfatta a causa della mancanza di fondi, sarà messa in coda ed evasa nel 2018.

 

Entità del contributo: fino a quanto possono ricevere i privati per l'installazione di montascale per disabili?

Un'altra domanda che ricorre molto di frequente tra i privati che richiedono agevolazioni fiscali sui montascale per disabili è la seguente: a quanto ammonta l'entità del contributo?

I fondi per il rifacimento o la costruzione di opere tese ad abbattere gli ostacoli che possono essere di intralcio alle persone disabili sottostanno alla legge numero 13.

Pertanto, se il privato deve affrontare una spesa di 2528,28 euro, gli sarà versato un contributo di 2528,28 euro, che coprirà al 100% il costo dell'opera.

Se invece la somma pagata va dai 2582,28 euro ai 12911,42 euro, il contributo sarà aumentato del 25%, mentre per le spese al di sopra dei 12911,42 euro verrà aggiunto un altro 5% supplementare.

 

Esistono dei casi in cui possono sussistere degli impedimenti?

Prima di richiedere qualsiasi preventivo alle aziende oppure di inoltrare la domanda per la richiesta del contributo, i proprietari di immobili, i privati, o i loro tutori o curatori, devono informarsi presso l'ufficio competente del Comune per assicurarsi che non ci siano impedimenti all'installazione di un montascale.

Alcuni immobili infatti, soprattutto quelli che si trovano nel centro di città d'arte, sono soggetti a vincoli storici, ambientali o artistici, quindi potrebbero presentare divieti o altre limitazioni per quanto riguarda eventuali modifiche nella struttura.

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